/* ==================================================================
   BASE — strato di default globale del tema.

   Sostituisce le UNICHE regole utili che il vecchio storefront/styles.css
   forniva davvero. Quel file (1168 righe, era il CSS del tema polacco: un
   mockup Bootstrap incollato, con classi .navbar-brand .deal-card .promo-product
   .purchase-panel che questo tema non genera piu') e' stato analizzato riga per
   riga contro il markup reale di 13 pagine: 190 regole su 218 non trovavano
   alcun elemento, e delle 28 rimaste quasi tutte erano gia' sopraffatte dai
   componenti .eu-* del child, che avevano dovuto alzare la specificita' apposta.

   Qui restano solo le quattro che nessun componente ridichiarava, riscritte
   con i token del design system. Tutto il resto e' stato lasciato cadere.

   Caricato PRIMA di style.css e dei CSS dei componenti: e' uno strato di base,
   deve perdere ogni pareggio di specificita' con i componenti .eu-*.

   ATTENZIONE ALL'ORDINE. header.php carica Bootstrap 5.3 da CDN con un <link>
   hardcoded DOPO wp_head(), quindi dopo ogni foglio accodato da WordPress: il suo
   Reboot ridichiara body, h1-h6, form e tabelle e vincerebbe ogni pareggio di
   specificita' con questo file. Il vecchio styles.css se ne difendeva solo perche'
   il suo <link> stava una riga piu' sotto. Qui invece i selettori sono prefissati
   con "html" (0,0,0,2 contro lo 0,0,0,1 di Bootstrap): cosi' la regola vince a
   prescindere da dove viene caricata, e resta valida se un domani Bootstrap sparisce.
   ================================================================== */

/* Il vecchio file dava al body 'Segoe UI', line-height 1.6 e lo sfondo #f8f9fa.
   Il design system non aveva mai dichiarato nulla sul body: ogni componente si
   imposta il font da solo, quindi senza questa regola tutto cio' che il tema non
   ridisegna (contenuto redazionale, form dei plugin) tornerebbe al serif di
   default del browser. Qui il font e' quello del design system. */
html body {
  font-family: var(--font-sans);
  line-height: 1.6;
  background-color: var(--color-page);
}

/* Gli <h4> vivono nelle descrizioni prodotto, contenuto redazionale scritto in
   admin: non li tocca nessun componente. Il vecchio valore era 17px/normal. */
html h4 {
  font-size: var(--fs-lg);
  font-weight: var(--fw-regular);
}

/* Campi fuori dai componenti (form dei plugin, shortcode, contenuto redazionale):
   senza padding il testo tocca il bordo. Il vecchio valore era 10px. */
html input,
html select,
html textarea {
  padding: var(--space-3);
}

/* Bottoni WooCommerce che nessun componente ridisegna: il notice "Visualizza
   carrello", i form dei plugin, i bottoni delle pagine editoriali.

   Il vecchio file li faceva blu #0000CC con "background-color: !important", ed
   e' il motivo per cui tre file del child (account.css, checkout.css,
   chrome.css) hanno dovuto scrivere contro-regole con !important e selettori a
   ID per riprendersi i propri bottoni. Qui: navy del design system e NESSUN
   !important, cosi' i componenti .eu-* vincono per semplice specificita'.
   Quelle contro-regole restano valide (specificita' piu' alta) e potranno
   essere semplificate con calma. */
/* NB: qui NIENTE prefisso "html". Bootstrap non usa .button (usa .btn) e le sue
   regole sui bottoni valgono 0,0,0,1: bastano questi selettori a batterle. Alzando
   la specificita' si finirebbe invece per scavalcare le regole a classe singola dei
   componenti del child, che con il vecchio file non ne avevano bisogno. */
a.button,
button[type="submit"] {
  background-color: var(--color-navy);
  color: #fff;
  text-decoration: none;
  padding: var(--space-3) var(--space-4);
  border: 0;
  border-radius: var(--radius-md);
  font-family: var(--font-sans);
}

/* WooCommerce inserisce <wc-order-attribution-inputs> in sei punti del checkout: e' un
   contenitore di soli input nascosti, ma essendo un elemento sconosciuto al browser resta
   INLINE — e un inline, anche vuoto, genera una riga di testo alta quanto il line-height.
   Da qui spazi fantasma di ~25px, il piu' visibile in cima alla card di fatturazione, che
   disallineava la colonna sinistra rispetto al riepilogo.
   Ne' WooCommerce ne' il woocommerce.css del parent lo dichiarano: davano per scontato un
   reset che qui non c'e' (Bootstrap non conosce i custom element). Gli input nascosti
   continuano a essere inviati: display:none non esclude un campo dal submit, lo fa solo
   l'attributo disabled. */
wc-order-attribution-inputs {
  display: none;
}
